Testimonianze

Le parole di chi pratica

Esperienze reali di allievi che, attraverso il Tai Chi Chuan, hanno migliorato il rapporto con il corpo, la mente e il proprio equilibrio quotidiano.

Il taichi non è solo una pratica fisica, un’arte marziale, ma è anche e soprattutto una pratica filosofica e culturale di ricerca verso sé stessi e verso gli altri. Questo è quello che mi ha insegnato Pietro Papisca e la cosa di cui gli sono molto grato.

Giovanni

Frequento il corso di Pietro da tre anni e sono molto soddisfatta. Mi sono avvicinata al Tai Chi con qualche perplessità e inizialmente non capivo le corrette posizioni e avevo difficoltà a ricordare la sequenza della Forma. Nel corso dei tre anni ho acquisito concentrazione e consapevolezza che si riflette anche nei piccoli gesti quotidiani. Per me è stata una continua esplorazione sulle possibilità che offre la mente quando si connette con il corpo e che non finisce con la conclusione della lezione ma che si riflette anche nel modo di sentire di tutti i giorni. Devo ringraziare Pietro per la richiesta di attenzione e impegno, non scontata, che fa a chiunque frequenti i suoi corsi. Per concludere frequentare un corso di Tai Chi con un bravo insegnante significa anche operare una crescita e un cambiamento positivo.

Paola

Il mio primo approccio al Tai Chi è stato con i movimenti della forma stile Chen.
Seguendo il corso di Pietro Papisca, stile Yang, ho dovuto resettare molte cose che avevo appreso praticando arti marziali, per prima l’atteggiamento interno del corpo.
Da frequentatore assiduo di palestre e di corsi di arti marziali, ho notato che il percorso di apprendimento del Tai Chi è più lungo (ma più completo). L’applicazione lenta dei movimenti permette di capire il fulcro di utilizzo. All’inizio la ripetizione di certi movimenti e concetti può risultare noiosa ma solo se si perde di vista qual è il senso delle tue azioni. A questo punto il Tai Chi diventa la disciplina fisica più interessante del mondo. Devo però ammettere che se Pietro non fosse stato così scrupoloso a farci conoscere il lato pratico dei movimenti, applicabili anche nel quotidiano, forse non avrei avuto la pazienza di praticare Tai Chi. Il ruolo che assume il maestro in questa disciplina è importantissimo come l’attenzione che l’allievo dedica, durante la propria giornata all’analisi personale e all’introspezione. Il lato spirituale della disciplina avviene maturando principi fisici.

Pietro Papisca affronta anche l’applicazione marziale del Tai Chi, in questo modo anche i più giovani troveranno quasi nell’immediato la motivazione per proseguire. Se venisse praticato sin da ragazzini il Tai Chi darebbe subito più forza ed equilibrio utilizzabile anche per altre attività sportive.
Come ultima cosa metto in evidenza che muoversi nella giusta maniera e assumere durante la vita di tutti i giorni posture corrette, porta al miglioramento della salute, cosa che di solito gli sport ,soprattutto praticati al livello agonistico, tralasciano quasi del tutto provocando a lungo andare dolori cronici.
Ho riscontrato da quando lo pratico un miglioramento globale della forma fisica e l’abbattimento totale di dolori ossei o muscolari che prima si manifestavano sistematicamente in alcune situazioni o stagioni.

Valerio

Vivo costantemente in uno stato di galleggiamento, alla mercé di ciò che mi circonda. Nei pochi istanti in cui, praticando il Tai Chi riesco a svuotare il corpo di tutto il fiato che trattengo, le tensioni abbandonano i muscoli e tutto viene da se senza sforzo. È un po’ l’uovo di Colombo, la difficoltà sta nel “non pensare” a quello che devo fare. Citando la frase di un film “La gente ha paura di ciò che ha dentro, ma e là che troverà cio che gli serve.” (da La Forza del Campione).

Fiorella

Il Tai Chi è stato una rivelazione. Frequentavo un corso di arti marziali non più con lo stesso entusiasmo; qualcosa mancava. Con questo spirito sono andato alla lezione di prova di Tai Chi perché vicino casa. Speravo in qualcosa di diverso ma ero prevenuto. Da alcune letture temevo che il corso fosse intriso di “spiritualismo new age”. Per fortuna quello insegnato da Pietro Papisca ha dissipato i miei timori.
Cominciando dalle basi: lavoro posturale e coordinamento, ho iniziato a capire che potevo sviluppare un diverso livello di consapevolezza che potevo utilizzare anche nelle arti marziali esterne che praticavo. Mi sono reso conto che solo a livello superficiale il Tai Chi è una ginnastica dolce ed una meditazione in movimento… è molto, molto di più.

Dario

Pietro è l’insegnante ideale per il Tai Chi Chuan, la disciplina perfetta per ottenere una postura rilassata e movimenti salutari. Non solo padroneggia tutti gli esercizi e forme alla perfezione ma sa anche spiegarle con immagini efficaci e simpaticissime. Trovo molto importante che dia grande attenzione alla correzione della postura e dei movimenti sbagliati, che prima o poi causano dolori e che corregga con pazienza ogni singolo allievo. Un altro punto forte, lezione all’aria aperta a Villa Pamphili anche quando il tempo minaccia pioggia e fa freddo.

Constanze

Grazie al Tai Chi , ho capito che la mente e il corpo debbono collaborare e così sto re-imparando a camminare in modo corretto, a controllare la mia postura ad acquisire forza e consapevolezza senza disperdere energia ed evitare atteggiamenti psicofisici dannosi. Spero di riuscire a trovare piano, piano, ma non troppo, quell’armonia fisica e mentale sulla quale puntano gli insegnamenti di Pietro Papisca che rende la lezione piacevole anche se molto impegnativa.

Iolanda

Pietro Papisca insegna il Tai Ji Quan con una notevole quantità di mezzi ed esempi. Questo è tipico di chi padroneggia la materia d’insegnamento in profondità. Ho iniziato il Tai Ji Quan per curiosità culturale ma con Pietro ho imparato che si ‘conosce facendo’. Il primo insegnamento ricevuto è quello di mettersi all’ascolto del proprio corpo e questo ha generato in me salute e benessere fisico e mentale. Averlo scoperto prima…!

Enzo

Ho praticato diversi sport in passato per esempio arti marziali, nuoto, apnea con applicazioni di pranayama e tutti mi hanno permesso di migliorare la gestione della struttura fisica, il controllo dei movimenti e delle emozioni, il rapporto tra mente e corpo. Mancava sempre però qualcosa e la provenienza dalle arti marziali mi aveva portato a considerare la pratica di discipline interne che evitassero contrazioni muscolari, shock e sollecitazioni delle articolazioni e coinvolgessero tutta la struttura fisica in maniera fluida, continua, equilibrata e consapevole. Mi interessai quindi al Tai Chi e per caso qualche anno fa trovai l’occasione per provare con Pietro Papisca.

Mi resi subito conto, nonostante le evidenti difficoltà iniziali, del valore e dell’efficacia di quanto stavo sperimentando: i movimenti lenti, fluidi e controllati in un continuo divenire di forze assorbite, restituite o lasciate sfogare, permettevano di evitare contrazioni ed impatti con evidenti benefici per colui che riusciva a gestirle. Si trattava di ottenere una struttura fisica in equilibrio statico e dinamico (come avviene in natura) sulla sua base di appoggio (la terra) aperta verso l’alto (cielo) e verso l’esterno, padrona del suo spazio fisico.

Al di la di molti racconti sul Tai Chi a carattere mistico che fanno riferimento a poteri, capacità ed energie sovrumane, esaltate anche da una letteratura e filmografia fantasiosa, nonché a miracolose proprietà curative si ha a che fare con una profonda conoscenza della fisiologia e meccanica umana che ha permesso di costruire una disciplina di alto livello, estremamente efficace dal punto di vista marziale e del benessere fisico perché rispetta la struttura del corpo sfruttando al massimo i principi biologici e fisici.

Non per nulla è possibile riconoscere nei gesti e nelle posizioni molti movimenti e pratiche proprie delle ginnastiche posturali ovviamente con varianti estremamente efficaci. Chi scrive, a parte gli aspetti marziali, ha trovato beneficio nel controllo della posizione, soprattutto della schiena e nel rilassamento muscolare, contro gli stress a cui si è sottoposti continuamente.

Occorre però ricordare che il Tai Chi è una disciplina e come tale richiede volontà, passione, pazienza e dedizione più di altre attività dove i risultati sono più facili, arrivano prima o sono più evidenti ma non danno per loro natura gli stessi benefici o addirittura fanno danni. E’ richiesto tempo ed applicazione ma questi possono essere trovati considerando che qualsiasi gesto nell’attività quotidiana può essere trasformato in un esercizio di Tai Chi.

Fabio

Pratico Tai Chi con Pietro da cinque anni e posso dire con certezza che è stata una delle scelte più trasformative della mia vita. Prima di iniziare, andavo due volte a settimana in fisioterapia per problemi alla schiena e portavo regolarmente un busto con le stecche. Dopo soli sei mesi di pratica costante, non ne ho più avuto bisogno.
Oggi continuo a notare miglioramenti quotidiani nella postura, nella respirazione e nell’equilibrio. Ma ciò che rende il Tai Chi ancora più prezioso per me è che non si limita a essere un’attività fisica: è una disciplina marziale profonda, che coinvolge mente, corpo e spirito.
Pietro ha la straordinaria capacità di spiegare i movimenti attraverso metafore che rendono ogni posizione più comprensibile e memorabile. Inoltre, mostra spesso le applicazioni marziali delle forme, aiutandoci a dare un significato concreto alle sequenze che impariamo. Cerco di portare gli insegnamenti di Pietro anche nella mia vita quotidiana: nella calma con cui affronto le situazioni, nella consapevolezza del corpo e nella ricerca dell’equilibrio interiore. Per me, il Tai Chi Chuan è diventato molto più di una pratica: è un modo di vivere.

Silvia

Molti anni fa mi sono avvicinato al Tai Chi per trovare un rimedio alla colonna vertebrale: mi si è aperto un mondo che andava ben oltre le mie aspettative. Purtroppo per impegni di lavoro ho dovuto interrompere per due anni.
Ho ricominciato a praticare con Pietro Papisca usa un metodo diverso rispetto alla scuola precedente ed il mondo di prima si è ampliato ed ulteriormente arricchito.

Il Tai Chi in apparenza sembra un pratica facile, semplice e “leggera” , ma non lo è.
Attraverso i suoi movimenti si impara pian piano ad ascoltare il proprio corpo ad aumentare la consapevolezza di noi stessi; si impara che il movimento non è solo muscolare, c’è qualcosa di più che sembra non avere nulla a che fare con il fisico. Qualcosa di interno che impregna e muove il corpo. Ciò non significa che il fisico non lavori, lavora eccome! Si riesce addirittura a sudare restando fermi nel mantenere semplicemente le posizioni di Qi Gong.

Il Tai Chi io lo consiglio a tutti e con il “metodo Pietro” si ottengono grandi cose, tutto ciò che viene acquisito in palestra si può trasferire nel quotidiano e gli effetti sono straordinari; ci vorrà solo un po’ di tempo e di costanza … ma come per tutte le cose.

Carlo

Il Tai Chi è una disciplina che ti permette di trovare la tua forza e il tuo equilibrio attraverso il semplice rilassamento. Suona assurdo ma é proprio così che funziona: provare per credere.
Risolvere problemi di postura o dolori ai tendini, aprire la propria struttura e trovare un equilibrio, nonché imparare un’arte marziale – sempre utile per provare a difendersi – Tutto in un’unica disciplina che come tale non può essere praticata saltuariamente quando ci sentiamo ispirati.

Marco

Il mio primo contatto con il Taijiquan e con l’AIMA è stato con l’insegnante Pietro Papisca. Mi ritengo molto fortunato nell’averlo incontrato; attraverso il suo stile rigorosamente professionale, essenziale e comunque generoso, ho potuto scoprire che gli aspetti filosofici taoisti del Tai Chi Chuan trovano un valore pratico attraverso esercizi e tecniche. Pietro pone proprio l’accento sul rendere i concetti taoisti insiti nel Taijiquan qualcosa di concreto nel corpo invece che rimanere dei concetti astratti e questo rende questa antichissima tradizione molto attuale. Grazie a questo approccio ho approfondito lo studio ed ora sono un’insegnante certificato AIMA.

Tonino

Mi sono orientata verso il Tai Chi dopo anni di Pilates per trovare una soluzione ai miei problemi di schiena ed ho scoperto un mondo che va oltre la semplice pratica di attività fisica in palestra.
E’ effettivamente una vera e propria disciplina, applicabile non solo per migliorare le prestazioni sportive ma anche per la vita quotidiana.
Lo vedo come un arricchimento interiore che insegna a tirar fuori lati nascosti del proprio carattere e in egual modo a saper spegnere caratteristiche troppo evidenti.
Credo altresì che faccia la differenza la persona che insegna, con passione e metodo che viene condiviso continuamente con il gruppo.
Il mio percorso é solo all’inizio, spero di avere la costanza di continuare!
Posso solo aggiungere
Grazie Pietro!

Debora

Sono arrivata al Tai Chi per prescrizione medica: avevo una serie di problemi articolari causati da postura scorretta, dolori alla schiena, vertigini per la cervicale, una caviglia aveva subito ripetuti strappi e non mi reggeva bene.
Ho iniziato a seguire le lezioni di Pietro Papisca in maniera privata perché ero ridotta così male che non potevo partecipare alle lezioni collettive. Solo dopo due anni di allenamenti sono passata a una classe.
Adesso ho riacquistato le funzionalità che credevo perdute, i dolori sono scomparsi e posso di nuovo portare le scarpe con i tacchi.
Inoltre tutta la muscolatura si è rinforzata, non ho più la postura curva di chi passa tante ore davanti al computer.
E’ una educazione al corretto modo di stare in piedi, al corretto modo di camminare; è veramente efficace.

Mariapia

Una disciplina elegante, adatta a tutte le età. Attraverso i concetti base di rilassamento controllato e radicamento, permette di raggiungere una profonda consapevolezza del proprio corpo.

Anna

Ho cominciato con il maestro Pietro il mio percorso verso l’equilibrio e la pace interiore, che anni fa mi avevano detto potessero essere facilitati dallo studio del Tai Chi Chuan. All’inizio mi sono scontrata con le resistenze del mio corpo, che preferiva la comodità e adorava la mia pigrizia. Grazie all’aiuto di Pietro, ho capito che lo stavo usando come un semplice involucro destinato a invecchiare, mentre in realtà era uno strumento per riscoprire le mie potenzialità.
Attraverso l’insegnamento del Tai Chi, Pietro mi ha aiutato ad avere maggiore attenzione verso il mio corpo e, al tempo stesso, a chiedergli di più. Proprio grazie a questa ricerca di un dialogo interiore, attraverso movimenti lenti ma attenti, pazientemente spiegati dal maestro, sto piano piano assaporando quell’equilibrio che tanto desideravo. Anche se mi rendo conto che la strada è ancora lunga, il mio rapporto con l’esterno, spesso per me destabilizzante, si sta trasformando in un pacifico scambio di energie yin e yang che si alternano come i movimenti di una forma di Tai Chi: senza vincitori né vinti, ma semplicemente come un flusso che scorre.

Laura

Quando mi rivolsi a Pietro avevo già una certa conoscenza del Tai Chi Chuan specialmente nella forma Yang che avevo praticato già in Inghilterra e per un breve periodo a Roma. L’esperienza inglese è stata di valore, a Roma, invece non avevo trovato subito quanto cercavo.
Quello che cercavo era un approccio che mi permettesse di attivare certi processi interni e certi meccanismi di equilibrio, coordinazione e radicamento. I processi interni mi servivano come parte di un processo di contrasto a un problema di salute mentre equilibrio, coordinazione e radicamento mi servivano in termini più generali per il mio benessere personale.
Quando inizia la ricerca volevo una pratica salutistica. Ciò nonostante scelsi Pietro che prometteva che la pratica marziale efficace presuppone la salute.
Il contatto con Pietro è stato davvero eccezionale: Pietro riconosce rapidamente le tue esigenze fisiche ed entra in contatto con queste esigenze in modi diversi con allievi diversi e lo fa sia sul piano fisico che psicologico ed emotivo. Il primo approccio fu piuttosto intenso perché mi richiamava e correggeva spesso durante la pratica. Cosa interessante perché più si andava avanti e peggio era! in un certo senso era meglio essere all’inizio piuttosto che essere un praticante più esperto. Le correzioni con il procedere dell’esperienza diventavano sempre più precise puntuali e certe volte difficili da mettere in pratica.
Vengo all’esperienza della pratica del Tai Chi Chuan. Prima dicevo che conoscevo abbastanza della disciplina. Conoscevo ma non avevo pratica e la pratica precede e completa il resto. Se si ha una buona pratica si possono anche scrivere testi ma i testi elaborati da persone con poca esperienza fattiva sono di solito vuoti in termini di sostanza e di suggerimenti su come realizzare posizioni, tecniche di combattimento e sequenze di movimenti. La pratica del Tai Chi Chuan è molto ricca e incredibilmente dettagliata: una rotazione può non produrre l’effetto di trascinamento desiderato perché non è stata effettuata con l’angolo giusto. Si può non riuscire ad atterrare un’avversario con un Loi perché si comincia il gesto prima con le braccia e poi con le anche.
La pratica della forma del Tai Chi Chuan, anche se eseguita in solitario può essere estremamente appagante ed è il contesto in cui si cercano – e spesso si ottengono – eleganza ed armonia. Anche qui c’è un’armonia proficua in cui si esercita forza gestendo forti compressioni sulle gambe e mantenendo la parte superiore del corpo in crescente rilassatezza ed espansione e c’è un’armonia vuota in cui sono belle le gestualità ma sono prive di efficacia.
Avrei ancora tanto da scrivere. Il fatto è che sono ancora in cammino per imparare e crescere e immagino che più avanti scriverò meglio e di più con meno parole!

Angelo

Da quando pratico il Tai Chi ho migliorato la qualità delle mie giornate: sono più rilassata mentalmente e più concentrata, enormi benefici per chi come me ha una famiglia, lavora e cresce due figlie. Non soffro più di cervicale, ho imparato a respirare e ho capito che la forza non viene “gonfiando il petto” (come insegna il ns. Maestro Pietro), ma radicandosi con tutto se stessi al terreno, verso l’infinito, senza fretta

Annalisa

Ho iniziato a praticare Tai Chi Chuan nel 2017 (avevo 61 anni) e ben presto ho sperimentato quei miglioramenti nel modo in cui vivevo il mio corpo, e che negli anni continuano a consolidarsi. Maggiore equilibrio nel fisico e nello spirito, centratura dell’attenzione, correzione di quegli innumerevoli atteggiamenti negativi per il nostro benessere, spesso acquisiti per abitudine o pigrizia nel corso della nostra vita. Il Tai Chi Chuan sicuramente fa bene alla salute! Ma è grazie all’entusiasmo e alla preparazione con cui il Maestro Pietro Papisca conduce le sue lezioni, che le potenzialità di questa disciplina decisamente si moltiplicano, andando a tutto vantaggio del praticante. Buon Tai Chi a tutti.

Gianfranco

Se mi doveste chiedere perchè ho iniziato a praticare il Tai Chi sicuramente vi risponderei per curiosità.
Grazie ad una collega di lavoro che mi chiese “che ne pensi di fare una lezione di Tai Chi” mi sono avvicinata a questa arte marziale interna poco più di dieci anni fa.
Ricordo la sensazione provata alla fine della prima lezione: i movimenti sono tutti lenti! Questa attività non fa per me! Il mio corpo proprio non apprezzava la lentezza soprattutto abituata ai ritmi accelerati della vita quotidiana, fortemente influenzati da un lavoro impegnativo. Alla fine di queste considerazioni mi dissi che non potevo abbandonare solo dopo un ora e mezzo di lezione e mi fissai l’obiettivo di un mese per decidere. Alla fine di quattro settimane mi resi conto che il mio corpo stava lentamente sintonizzandosi sull’energia che questa pratica racchiude e trasmette.
La bellissima consapevolezza che il tuo corpo non è fatto di un generico torso, braccia, mano, gambe e piedi ma che in ciascuna di queste parti ci sono infiniti punti di cui il Tai Chi Chuan ne facilita l’ascolto e la percezione.
Di questa pratica, apprezzo molto i benefici sulla salute, enfatizzati grazie alle modifiche introdotte all’inizio del ‘900 dal capo scuola Yang Chen Fu.
La passione per la pratica, trasmessa a noi allievi dal nostro insegnante Pietro, è certamente un fattore di grande motivazione a continuare. Grazie Pietro!

Loredana

Il maestro Pietro è una persona estremamente preparata, con una conoscenza profonda non solo della tecnica, ma anche della filosofia che sta alla base del Tai Chi. In questi anni mi ha guidata a riconnettere corpo e mente e riscoprire una presenza più consapevole nel movimento e nella vita quotidiana. Consiglio vivamente a chiunque senta il bisogno di ritrovare equilibrio e forza interiore di intraprendere questo cammino con lui.

Michela

Ho cominciato a praticare Tai Chi per…forza. Il mio medico di base (una dottoressa eccezionale) nel diagnosticarmi il morbo di Parkinson, mi raccomandò questa pratica ed io, volendo almeno evitare la palestra, mi cercai qualcuno che facesse attività all’aperto. L’incontro con il maestro Pietro è quindi stato piuttosto casuale e certamente non sono in grado di giudicare la sua professionalità, che pure mi pare notevole; ma, data la mia passata professione, mi è piaciuto il suo modo di utilizzare il linguaggio nell’insegnamento facendolo oggetto di una ricerca che si va facendo più profonda negli anni. Con questo strumento può raggiungere anche allievi che, come me, non sono molto disponibili ad usare i “neuroni specchio”. Il vantaggio fisico d’altra parte è evidente dal momento che sono qui a raccontarlo.

Anna

E’ stata la mia amica Lori a trascinarmi a una lezione di prova con Pietro Papisca. Ho capito subito che imparare la postura era la base del suo insegnamento. Sono passati due anni e piano piano, poco alla volta la postura Tai Chi mi accompagna sempre più nella vita di tutti i giorni.

Nora

Ho 69 anni e la pratica del Tai Chi Chuan é iniziata per una necessità relativa alla mia schiena, operata nel 2001 per tre ernie del disco espulse che misero a serio rischio la mia capacità di camminare. Dopo di allora ho praticato per oltre dieci anni il nuoto e per alcuni anni il pilates e la ginnastica posturale. Poi nel 2020 dopo uno dei tanti “colpi della strega” che mi affliggevano periodicamente, il mio neurochirurgo ortopedico mi disse che per provare a risolvere il mio problema avevo due scelte: lo Yoga o il Tai Chi Chuan, tra me e me pensai che sarebbe stato meglio il Tai Chi anche perché il succo di frutta non mi piace. Cercai un pò in zona e trovai, nella palestra frequentata da uno dei miei figli, un gruppo di praticanti di Tai Chi Chuan il cui istruttore Pietro Papisca mi fece una buona impressione. Decisi di provare e fui assorbito da una sequela di posizioni del corpo da assumere attraverso la pratica del Qui Gong che è la porta di ingresso al Tai Chi Chuan. Confesso che all’inizio mi sentivo molto distante da ciò che il mio istruttore mi chiedeva di fare, Pietro é molto prodigo di indicazioni, a volte mi sembrava troppo, e molto attento a ciò che i suoi allievi fanno. Abbiamo attraversato insieme il periodo del Covid facendo anche video lezioni collettive e questo ci ha tenuto uniti e consapevoli del percorso intrapreso. Oggi, dopo 5 anni, ho completato le tre parti della forma, durante tre stage nazionali, e quest’anno sto iniziando a prepararmi per lo stage nazionale della prossima fine primavera in cui proverò ad affrontare l’esame del radicamento. Questo percorso mi ha aiutato a conoscere meglio il mio corpo sia per la parte fisica che per quella interiore, all’inizio tutto mi sembrava abbastanza noioso ma applicando con costanza la mia attenzione a ciò che Pietro ci ripeteva con pazienza sono riuscito a raggiungere una migliore capacità di coordinazione dei movimenti, una più attenta distribuzione dei carichi posturali ed in buona sostanza da cinque anni la mia schiena non si è più fatta sentire, sono diminuito di alcuni chili, il mio tono muscolare è notevolmente migliorato ed infine il mio sistema cardiocircolatorio ha raggiunto ottime prestazioni al punto che il cardiologo mi ha tolto ormai da oltre due anni la classica pasticca per la pressione alta. In buona sostanza ho trovato nel Tai Chi Chuan una disciplina molto efficace che pratico due volte a settimana in palestra e cinque volte a casa appena dopo sveglio nei cinque giorni in cui non vado in palestra. Mi sento a mio agio con il mio corpo, ho guadagnato una buona postura, riesco a fare tante cose leggere e pesanti con molta serenità e concentrazione e questo, devo riconoscerlo, e tutto frutto della consapevolezza di me stesso che il Tai Chi Chuan mi ha dato sotto la guida attenta di Pietro che ringrazio per la competenza, la pazienza e la indubbia professionalità.

Filippo

Nel 2020, prima del covid sono arrivata alla palestra di Yoga, dopo una lunga ricerca di istruttori qualificati di Tai Chi Chuan stile Yang facenti parte dell’accademia “AIMA”. Lì conobbi l’insegnante Pietro Papisca, che mi diede subito l’idea di una persona seria ed affidabile e con grandi doti di insegnamento, che non si risparmiava nell’infondere passione in ciò che faceva, rendendo la pratica del Tai Chi piacevole e interessante, anche per le applicazioni marziali, che mostrava senza remore, non riducendo questa antica arte ad una sola ginnastica per anziani. Da quel giorno e anche durante il covid, approfittando degli spazi aperti offerti da villa Pamphili, non ho smesso di seguirlo, migliorando di gran lunga la postura, l’equilibrio e non da meno la coordinazione e l’umore . Inutile dire che la salute è migliorata, l’osteopenia che mi ossessionava piano piano e’ sparita, lasciando numerosi interrogativi tra i medici dell’ospedale IDI che hanno avvalorato, visti i risultati, la validità di questa pratica, nello specifico del Qi Gong, che Pietro ci ha sempre fatto fare correggendo personalmente la postura di ogni praticante e ponendo molta attenzione sulla pressione della struttura sul punto yongquan del piede. Ancora oggi che pratico da un po’ di tempo ed ho avuto modo di incontrare molti validi insegnanti, ritengo che Pietro sia generoso nel donare la sua conoscenza e prodigo di spiegazioni dettagliate tali da portare il praticante a migliorare e ad innamorarsi di questa disciplina tanto complessa quanto benefica.

Orietta

Il Tai Chi è una attività fisica a tutti gli effetti che ci permette di migliorare fisicamente e mentalmente.
Dall’esterno è sempre facile farsi un’impressione errata, corpi che si muovono leggiadri, molto rilassati, ma in realtà si fa fatica e si allena il corpo da cima a fondo.
Già da una prima lezione si può tracciare bene il confine di questa disciplina che facile appunto non è. Frequento lezioni da più di un anno e riesco a applicare le tecniche apprese anche nella vita quotidiana, allenandomi a stare in equilibrio, in doccia o sui trasporti pubblici e a assumere una posizione realmente retta; sfido chiunque a mettersi in gioco e vedere con i suoi occhi quanto sia ricurvo su se stesso – convinto di non esserlo. Attraverso la respirazione e una giusta postura si può buttare giù un grande peso, come un sacco da boxe con base a terra, o un avversario più grosso di noi. Il Tai Chi è un’esperienza di vita, se nelle prime lezione mi trovavo in difficoltà adesso mi sembra di possedere un asso nella manica.
Il nostro maestro, Pietro Papisca continua la sua formazione per darci un insegnamento sempre migliore. È un cerchio che evolve di continuo, un valore aggiunto.

Mandy

Amo il Tai Chi: da tanti anni, avevo fatto esperienze estive e incontrato e provato con altre maestre e maestri. Ma poi lasciavo; ricordo che nonostante il mio interesse, mi annoiavo ma forse soprattutto non capivo.
Poi due anni fa cercando tra chi nella mia zona insegnasse Tai Chi Chuan ho scoperto su internet il maestro Pietro Papisca che insegnava la pratica del Tai chi stile Yang. Andai a trovarlo con mia moglie e facemmo una lezione di prova. La lezione andò benissimo e dopo la lezione parlammo con lui che ci spiegò con gentilezza e cortesia cosa significava fare Tai Chi con lui.
Tornammo e iniziammo a praticare questa antica arte marziale cinese. Scoprimmo con lui che dietro questa pratica, che a guardarla ha le movenze di un ballo e di una farfalla, c’è un’accuratezza del movimento e soprattutto la giusta attenzione che dobbiamo al nostro corpo tramite una relazione nuova con la mente. Con lui abbiamo scoperto e corretto le nostre posture che dopo anni di abitudini sbagliate ci creano tanti problemi e ci portano a trascurare i segnali che il nostro corpo ci dà. Una lezione con Pietro una riabilitazione curata di mente e corpo. Si scopre così da quanto tempo, almeno nel caso mio e di mia moglie, avevamo trascurato il nostro corpo sino a farlo diventare uno sconosciuto. Ogni movimento del tai chi ha una logica e un senso sia per riscoprire il corpo e curarlo e sia per indagare questa antica arte cinese: un manuale di difesa personale fisica e mentale. Certo come Pietro disse all’inizio, ci vuole tempo, disciplina e pazienza, ma i benefici arrivano e come! Abbiamo anche scoperto che come in tutte le cose da imparare, il maestro è fondamentale. Come diventa fondamentale il gruppo in cui lo fai e con un maestro bravo, competente e serio anche il gruppo che si forma sarà così.
A due anni dall’inizio della pratica il Tai Chi è finalmente entrato tra le priorità della mia vita e di questo ringrazio Pietro Papisca, incontrarlo è stata una vera fortuna. Ho ancora tanto da imparare ma questo mi affascina e non mi annoia.

Antonio

Sono una persona complessa e refrattaria a tutto, ho consapevolezza solo in parte dei benefici che ho attraverso la pratica del Tai Chi e continuo convinto che quel poco che apprendo alla fine mi porterà dei benefici.
In questi anni sono sempre stato molto costante nelle lezioni, Pietro Papisca come insegnante è molto paziente nello spiegare e correggere le posizioni, se non fosse stato così probabilmente da tempo avrei lasciato.

Alessandro

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