Ho cominciato con il maestro Pietro il mio percorso verso l’equilibrio e la pace interiore, che anni fa mi avevano detto potessero essere facilitati dallo studio del Tai Chi Chuan. All’inizio mi sono scontrata con le resistenze del mio corpo, che preferiva la comodità e adorava la mia pigrizia. Grazie all’aiuto di Pietro, ho capito che lo stavo usando come un semplice involucro destinato a invecchiare, mentre in realtà era uno strumento per riscoprire le mie potenzialità.
Attraverso l’insegnamento del Tai Chi, Pietro mi ha aiutato ad avere maggiore attenzione verso il mio corpo e, al tempo stesso, a chiedergli di più. Proprio grazie a questa ricerca di un dialogo interiore, attraverso movimenti lenti ma attenti, pazientemente spiegati dal maestro, sto piano piano assaporando quell’equilibrio che tanto desideravo. Anche se mi rendo conto che la strada è ancora lunga, il mio rapporto con l’esterno, spesso per me destabilizzante, si sta trasformando in un pacifico scambio di energie yin e yang che si alternano come i movimenti di una forma di Tai Chi: senza vincitori né vinti, ma semplicemente come un flusso che scorre.