Se mi doveste chiedere perchè ho iniziato a praticare il Tai Chi sicuramente vi risponderei per curiosità.
Grazie ad una collega di lavoro che mi chiese “che ne pensi di fare una lezione di Tai Chi” mi sono avvicinata a questa arte marziale interna poco più di dieci anni fa.
Ricordo la sensazione provata alla fine della prima lezione: i movimenti sono tutti lenti! Questa attività non fa per me! Il mio corpo proprio non apprezzava la lentezza soprattutto abituata ai ritmi accelerati della vita quotidiana, fortemente influenzati da un lavoro impegnativo. Alla fine di queste considerazioni mi dissi che non potevo abbandonare solo dopo un ora e mezzo di lezione e mi fissai l’obiettivo di un mese per decidere. Alla fine di quattro settimane mi resi conto che il mio corpo stava lentamente sintonizzandosi sull’energia che questa pratica racchiude e trasmette.
La bellissima consapevolezza che il tuo corpo non è fatto di un generico torso, braccia, mano, gambe e piedi ma che in ciascuna di queste parti ci sono infiniti punti di cui il Tai Chi Chuan ne facilita l’ascolto e la percezione.
Di questa pratica, apprezzo molto i benefici sulla salute, enfatizzati grazie alle modifiche introdotte all’inizio del ‘900 dal capo scuola Yang Chen Fu.
La passione per la pratica, trasmessa a noi allievi dal nostro insegnante Pietro, è certamente un fattore di grande motivazione a continuare. Grazie Pietro!