Il Tai Chi Chuan è un’arte che è stata tramandata per via genitoriale sino alla metà dello scorso secolo circa. Come in tutte le arti marziali ogni famiglia era ed è gelosa dei propri segreti. L’insegnamento generalizzato viene divulgato con una conoscenza di base. Si tralascia la parte più profonda dell’arte che vuole rimanere appannaggio di pochi e richiede un notevole impegno per padroneggiare le tecniche con la dovuta consapevolezza.
Nel Tai Chi Chuan in maniera particolare è importante sapere da chi ha imparato l’insegnante o il maestro, ovvero quanto è stato vicino alla fonte, cioè il caposcuola che ha diffuso e codificato lo stile che di solito è deceduto da tempo. Considerando la trasmissione del sapere da padre in figlio è necessario rivolgersi ai figli di questi capi scuola che hanno ereditato il sapere o ai loro discepoli – chi ha studiato in maniera intensa e per anni con loro meritandosi questo prestigioso titolo.
L’ insegnante o il maestro riconosciuto tale da un ente che non può dimostrare un asse di trasmissione di conoscenza vicino alla fonte – come spiegato prima – ha una conoscenza priva dei segreti dello stile e spesso ha subito contaminazioni da altre arti marziali. Il ragionamento è valido anche per maestri cinesi o enti cinesi che rilasciano certificati di abilitazione all’insegnamento o riconoscimenti.
Per questo motivo le scuole di arti marziali ed in particolare di Tai Chi Chuan mettono in risalto la genealogia dei loro maestri facendola risalire al fondatore dello stile. Questo lignaggio esibito potrebbe però non corrispondere ad un vero passaggio di conoscenza. Per scoprirne la veridicità bisogna avere delle conoscenze storiche; facciamo un esempio con il Taijiquan stile Yang:
Il maestro capo scuola al quale si deve la divulgazione dello stile in tutta la Cina è Yang Chengfu (o Yeung Ching Po o Zhaoqing), nacque nel 1883 e morì nel 1936. Ebbe quattro figli maschi a cui si suppone abbia trasmesso la conoscenza completa del Tai Chi Chuan. Ogni scuola che segue gli insegnamenti di un discepolo di uno dei quattro figli dovrebbe avere la conoscenza approfondita dello stile… ma potrebbe non essere così.
Di fatto, solo il maggiore dei quattro figli – Yang Sau-Chung (o Zhen-Ming) – studio in modo approfondito con il padre per diciotto anni. Quando il padre morì, nel 1936, Yang Sau Chung aveva 26 anni, il secondo fratello 15 anni (Yang Zhen Ji), il terzo 10 (Yang Zhen Duo), il quarto 8 (Yang Zhen Guo).
Si evince quindi che gli altri fratelli studiarono poco con il padre e purtroppo neanche in seguito con il fratello maggiore che si separò dalla sua famiglia alla morte di Yang Chengfu.
La conoscenza del Tai Chi Chuan dei figli minori del capo scuola deriva quindi dagli allievi del padre che, per quanto avessero una buona conoscenza di base dello stile, non è detto ne abbiano appreso anche le tecniche di energia interna e forza vuota, ovvero il “tesoro di famiglia” che un genitore tende a trasmettere solo ai figli o a chi nomina suoi discepoli.
Yang Sau-Chung, forse per distinguersi dal padre, inserì all’Inizio della prima parte della forma, un movimento circolare appena dopo l’apertura. Questo tratto distingue tutti coloro che praticano l’arte del Tai Chi provenineti dall’insegnamento di Yang Sau-Chung.
Egli ebbe tre discepoli: il primo è il Maestro Ip Tai Tak, (morto nel 2004), Chung Gin Soon e Chu King Hun.
I Maestri Capo Scuola dell’ AIMA, che mi hanno formato, hanno appreso il Taijiquan stile Yang dopo un lungo ed intenso addestramento direttamente dal Maestro Chu King Hun e il Maestro Ding Teah Chean ( detto John Ding) primo discepolo del Maestro Ip Tai Tak.
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