Le persone che provano a praticare il Tai Chi Chuan di solito hanno una vaga idea di cosa sia:
Una ginnastica orientale armoniosa e salutare?
E’ una meditazione in movimento?
E’ un arte marziale?
Nell’AIMA – Academy of Internal Martial Arts – nella quale mi sono formato, il Tai Chi viene insegnato per scoprire come essere in grado di ottenere delle capacità fisiche straordinarie che possono essere usate nelle attività quotidiane ed in altre attività sportive. Per riuscirci la prima regola è: rilassarsi stando dritti e allineando le articolazioni.
Nella prima lezione si approccia al Chi Kung o Qi Gong. Quello di primo livello si pratica a piedi pari e serve per allineare il corpo sulla verticale, percepire la forza di gravità e dissipare le tensioni di spalle, petto e schiena verso terra.
Con l’aiuto dell’insegnante generalmente si scopre che la percezione che abbiamo dello stare dritti è errata e che il corpo mantiene stati tensivi nonostante si sia convinti di essere rilassati.
Utilizzando le indicazioni posturali con il Qi Gong, si eseguono alcuni esercizi di scioglimento chiamati Daoyin o ginnasticaTaoista. Movimenti leggeri nei quali si sposta il peso da una gamba all’altra, si ruotano le anche e si utilizza il corpo senza contrarre i muscoli. E’ frequente accorgersi che si trattiene il fiato, cosa che accade spesso durante tutta la giornata. Si prende consapevolezza che spesso il nostro respiro è interrotto da apnee.
Dopo avere impostato la struttura scheletrica sulla verticale con il Qi Kung, e armonizzato il corpo con gli esercizi taoisti si inizia a praticare la Forma, una sequenza di movimenti che coordinano insieme passi, spostamento del corpo, rotazioni di busto e movimento simultaneo delle braccia. E’ la simulazione di un combattimento con un avversario ombra. Sembra un balletto lento e leggiadro, l’aspetto più affascinante del Tai Chi Chuan.
Un maestro o un insegnate di livello superiore è in grado di dimostrare come quei movimenti apparentemente leggiadri, siano pregni di una forza capace di sbalzare via o trascinare verso terra senza sforzo. Dietro questa abilità c’è una comprensione dell’uso del corpo e della mente che ovviamente non si limita a quello che ho descritto sino ad ora.
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